Innanzitutto benvenuto a questo nuovo forum di scrittura e benvenuti a tutti quelli che vi entreranno! Parto io, mi chiamo Stefano, sono di Bologna e, nel più classico dei cliché, scrivo da quando ne ho memoria. Ho alcune produzioni pubblicate all'attivo e un romanzo in arrivo. Ho frequentato per due anni un corso di scrittura creativa nell'ormai lontano 2018. Ho partecipato a qualche concorso scovato qui su concorsiletterari.net ma per ora senza successo.
Inizio quindi anche con una domanda. Scrittura e AI: lo so poco originale ma va di moda. Sinceramente è un argomento che mi interessa poco, ma perchè lo affronto? Perchè, da informatico quale sono, mi è venuta la curiosità la scorsa estate di provare gli strumenti che verificano la probabilità che un testo sia stato scritto con la AI e gli ho dato in pasto alcuni paragrafi che stavo scrivendo (peraltro ancora da correggere). Per carità: sarà stata forse la lunghezza ridotta del testo che gli ho chiesto di analizzare, ma fra varie percentuali pari allo 0% ho avuto anche un 67% e un 100%! Ho voluto indagare meglio e il motivo per cui, ad esempio, un paragrafo risultava scritto, al 100%, dall'AI, secondo questo strumento, era l'utilizzo della locuzione "armatura a piastre" a quanto pare troppo utilizzata dall'AI. Voi capite che, dal momento che sto scrivendo un fantasy, la cosa che mi ha lasciato molto perplesso. Quindi la domanda: qualcuno ha esperienza con questi strumenti e ne sa di più? Ma soprattutto, le case editrici li usano? Voglio dire: se scrivo un romanzo, devo anche preoccuparmi di controllare che, pure se non è vero, non risulti troppo "AI simile"?
Grazie, un saluto a tutti e ancora un "evviva" per la nascita di questo forum.
Ciao, rispondo con il cappello della casa editrice: noi non controlliamo se è stato scritto o meno con AI, chiediamo all'autore di segnalarlo nel contratto, perché distribuendo i libri su Amazon, la piattaformalo chiede. Usiamo la AI per verificare la presenza di ulteriori refusi che possono sfuggire sempre all'occhio, per il meccanismo per cui il cervello tende a correggerli nella mente.
